Zibaldone - Federico Lattes

Zibaldone

Psicologo su skype? No, grazie!

Psicologo su skype? No, grazie!

Sul sito www.iopsicologo.it nel mese di marzo offrono un servizio di consulenza gratuita on-line. Questa opportunità che alcuni colleghi offrono mi fa riflettere su come le nuove tecnologie possano integrarsi nell'attività di uno psicologo e sul perché io non ho mai pensato di attivare un simile servizio. Personalmente credo di possedere delle buone competenze informatiche a livello user e non credo sia complesso per me attivare un simile servizio nel rispetto delle linee guida definite dall'Ordine nazionale, tuttavia sono un po' perplesso di fronte a questa opzione. Un setting Vis à Vis dove cliente e terapeuta hanno modo di guardarsi in faccia trovo sia molto più potente ed a oggi irrinunciabile rispetto ad una comunicazione mediata da un qualunque altro tipo di canale.

Mi viene in mente quella ricerca di Albert Mehrabian in cui ha dimostrato come l'efficacia di un messaggio dipenda principalmente da aspetti non verbali e solo per un 15 % dal significato letterale delle parole. Partendo da questi dati mi chiedo come sia possibile essere empatici e congruenti quando voce e immagine sono digitalizzate e trasmesse magari nemmeno in HD. Generalmente non commento le attività dei colleghi se queste avvengono nel rispetto del Codice deontologico, tuttavia rispetto a questo tema sono sicuro che passerà molto tempo prima che io offrà un simile servizio!

Venerdì 10 febbraio 2012

Tutti siamo capaci di giudicare...

Tutti siamo capaci di giudicare...

Di fronte ad un simile disastro ci sentiamo tutti capaci di giudicare, valutare ed esprimere opinioni, ed anche io ho delle idee rispetto al rischio eccessivo che ha preso il Comandante ad avvicinarsi sottocosta al Giglio e sono convinto che ci siano stati una catena di errori che hanno portato la nave a naufragare. Parlando con una futura collega che mi ha portato a riflettere su questi temi, mi chiedo se siamo capaci come psicologi psicoterapeuti di comprendere le motivazioni che hanno portato il Comandante Schettino ad abbandonare la nave prima degli altri, e mi chiedo anche se è giusto comprendere e non condannare una persona che non adempie al suo compito.
La mia domanda è: uno psicoterapeuta deve comprendere sempre gli altri? Anche quando è evidente che è stato messo in atto un comportamento sbagliato?
Prima di rispondere, mi viene da pensare all'obiettivo di una relazione psicoterapeutica. Seduti in poltrona uno di fronte all'altro ci sono due persone impegnate a facilitare maggior benessere in uno dei due. Questo è il punto: lo psicoterapeuta quando cerca di comprendere l'altro senza giudicare desidera arrivare alle motivazioni che hanno portato l'altro ha mettere in atto un comportamento sbagliato, con la fiducia che un giorno questa persona non commetta più un simile errore. Pensando al com. Schettino credo che abbia messo in atto un comportamento sbagliato, e se fosse seduto davanti a me nel mio studio cercherei di stare con le sue emozioni e le sue paure, consapevole che questa è la strada per facilitare un cambiamento e confidando nella sua capacità in futuro di "comportarsi meglio" di come ha fatto in passato.
Lo Psicoterapeuta infatti ha un compito diverso dal Magistrato che deve comminare una pena a chi non ha rispettato la legge o dell'Armatore che deve individuare un comandante capace e responsabile a cui affidare la sua nave.

Giovedì 19 gennaio 2012
Cosa augurarsi per il 2012?

Cosa augurarsi per il 2012?

Anche quest'anno è finito, i più precisi hanno già organizzato tutto per il cenone di capodanno, altri invece stanno ancora decidendo cosa fare. E molti hanno in mente un pensiero:
Cosa ci porterà di buono il 2012? Riuscirò a risolvere quel problema con il marito, la moglie, i genitori, i figli o il capo? Il prossimo sarà meglio di questo? E quali buoni propositi potrei darmi per il 2012?

E io cosa mi auguro per il 2012? Cosa posso augurare a tutti per questo nuovo anno che sta per iniziare?
Quando incomincio una giornata di formazione in aula, nelle parole di benvenuto ai partecipanti mi auguro e auguro a tutti di imparare qualcosa di nuovo e che la giornata possa trascorrere con semplicità, in maniera serena. Se in ogni giorno del 2012 si realizzassero queste due cose, sarebbe un anno fantastico, tuttavia so benissimo che non sarà così, anche nel 2012 così come negli anni passati, ci saranno giorni belli e giorni tristi, giorni sereni e giorni di dolore. E allora cosa posso augurarmi di realizzare, che possa essere anche realizzabile?

Beh, mi auguro e auguro ad ognuno di riuscire a scegliere cosa è buono per sé, rispettando i propri valori, le proprie emozioni e la propria persona. Questo è un compito difficile, perché talvolta le scorciatoie ci attraggono, forse sono buone per noi oggi ma non domani, ed è semplice cadere in tentazione.
Ma se in questo nuovo anno riusciamo a fare delle scelte con maggiore consapevolezza, ci prendiamo più cura di noi.

Che il mio 2012, che il nostro 2012 sia pieno di scelte consapevoli!

Sabato 31 dicembre 2011
Cos'è uno zibaldone?

Cos'è uno zibaldone?

La parola zibaldone originariamente faceva riferimento ad un piatto tipico della cucina emiliana, un miscuglio di ingredienti, adesso descrive uno scritto in cui vengono annotati via via riflessioni, pensieri, notizie varie. Il più famoso è quello di Leopardi, ma tutto sommato anche una pagina personale di facebook è simile ad uno zibaldone: sulla propria bacheca scriviamo cosa pensiamo, cosa ci piace e cosa è importante nel nostro ambiente, la foto di un amico o un evento di attualità che ci ha colpito.

In questa pagina scriverò i miei pensieri, le mie riflessioni, come se fosse una Moleskine con il mio Zibaldone!